Trasognato
Un fiume muove se stesso
e dei suoi sospiri scende
ai confini da pensiero e immoto
con l'attesa delle labbra dei mari.
Più di te stesso tutto e dopo trasognato scorrono
sagome a quell’approdo stese messaggere.
Assomiglia all’amicizia che rattrista
e parla per me alle umili canne di bordo letto.
Da sponda a sponda.
A misurare pietà le ore da contare
e il domani sfuocato lì pronto.
Non è facile.
M’inchino.
©
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