Orme

Sei come la pestata che l'onda svuota dalla sabbia
togliendomi cosi l'equilibrio.
Sprofondi nella mia anima
ma poi, avvolgi tutto nel dubbio.
A volte mi domando perché proprio te, devo avere,
perché ogni volta ritorno e giustifico il mio amarti di più,
aveva ragione quel saggio..."non si comanda al cuore,"
anche se a dire il vero, quel che comanda, sei tu.
Sei tu che mi guardi sicuro
e mi convogli nella mente i pensieri,
che cerchi le mie debolezze
le plasmi e ne fai tuoi pugnali.
Sei tu che rimbocchi i miei lembi
che di seta ed organza impazziscono
che tieni sospesi i miei fianchi
mentre al tuo "sconvolgente" si uniscono.
Sei tu che ti tuffi nei sensi traballando come un oste mai sobrio
ti impregni di umido orgoglio mentre mi esplori le labbra
con vili carezze mi privi, del sano ma indifeso equilibrio
sei tu, quell'onda che toglie, dalle mie orme la sabbia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!