Gioco d'amore

Sorriderai un'altra volta
se ti parlerò di cime tempestose
e di maestosi lai?
Vestirò la giubba
ogni volta che vorrai,
se tu sarai a seguirmi
con gli ammalianti occhi
ed il trepidante cuore
e, fra le labbra,
mormorar le parole
che io avrò poi da dire.
Sarà tempo festante
ogni volta che mi scriverai
d'un sorriso lasciato chissà dove;
del tuo pianto, griderò
vendetta d'orrendo foco;
del tuo sonno turbato,
canterò l'alba che lo spazzerà via;
alla tua malinconia,
proporrò una ballata,
un seguir cogli occhi un airone in volo
su per le coste di quel granito nero che t'è caro.
Sorriderai se ti dirò di seguirmi,
quando sarai tu,
invece, a condurmi per mano?
Ti giuro, non ho bevuto vino,
è solo l'effetto d'averti
vicina a farmi così strano
d'azzardar un florilegio
d'elettive affinità condivise,
da farmi confessar che io ti amo.
©
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