Scrigno

Oggi mi sento in vena
di intraprendere un viaggio irreale,
preparo cosi il mio bagaglio, prenoto lo sfondo
e mi concentro a sognare.
Il grido di un'aquila in volo
con stridula eco annuncia il decollo,
pian, piano mi elevo dal suolo
tra mille colori che riflette un cristallo.
Aleggiando nel preludio di un'alba
mi scarabocchia la china, del contorno dei monti,
per lavarmi mi strofino con sabbia
e mi sciacquo cercando, nelle nubi le fonti.
In picchiata in un pozzo m'affondo,
centro la luna e la blocco in sorpresa,
or vedrà la sua "ohhh!" tutto il mondo,
perché da quello spavento, non si è mai più ripresa.
Poi scrollo le ali e ritorno a volare
scivolando sotto arcate iridate,
con le dita solletico, le onde del mare
che ridendo sputacchiano, stille argentate.
C'è uno scrigno dorato, tempestato di gemme,
dentro il cuor spalancato di una grande conchiglia,
da cui filtrano luci, simili a stelle,
io lo apro curiosa ma... Mi suona la sveglia.
©
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