Col passo della polvere
Serata straniera specchiata
è solo distratta sulla tua spalla.
Un nome insonne traccia la ferita
di mordermi raccolto che insegue.
Gira nel silenzio
nel sonno si ubriaca del mattino
monotono stordito che spegni.
Alle luci raccolte scende
senza sorda paura
nelle tue mani parole.
Senza speranze danza del ritorno
col passo della polvere negli occhi.
È sulla sua gamba ad aggrapparsi presa
ma breve.
Fermarsi al solco della luna.
Poi voltarmi abbandono.
Ancora in grembo
per paura.
©
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