Cobalto

Nero cobalto
Son seta fluente.
Districato opaco
Riflette nei miei occhi.
Li ho amati,
assaggiati,
toccati,
ondeggianti,
increspati
sul color caffè e latte
da cui pendono.
Oh quanto li ho contemplati
Nel tuo rilento dormire.
Cobalto e petrolio son serviti
Cobalto e carbone
Mi hanno annerita,
tartassata
e annientata.
Viaggia la mia mano
Sul non luogo
Fingo di disegnarti
Fingo di fingere
Fingo di odiarti
Impregnata me
Di odori lontani
Di odori vissuti.
Cobalto e cera nera
Han stuprato
I miei stracci di sogni.
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Commenti (1)
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Rossi Alessio29 luglio 2011
Una poesia interessante e forse un po' criptica nel senso. In ogni caso apprezzata, complimenti
