La stanza del malato
Tereza Patrascu
68 poesie pubblicate
+ Segui
Un pigro orologio
Indifferente e freddo
Segna instancabile
Il passare del tempo.
In questa stanza bianca
Silenziosa, immersa in penombra
Sembra il mito del Sisifo
Costretto a spostare i monti.
Quasi impercettibile, nel letto,
Riposa da giorni il malato,
Circondato di medicine,
Di sguardi e gesti premurosi.
La porta si apre lentamente.
In punta di piedi, con cautela,
Gli scivola vicino e sottovoce,
Avvicinando il bicchiere d'acqua:
"-Hai male, mamma?"
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Tereza Patrascu
Nata a Bacau, Romania nel 1963. Arrivata in Italia nel 2006. Dai più lontani ricordi mi trovo appassionata di lettura. Nel 1982 mi sposo, nascono i figli e la passione per la lettura passa sul piano secondo. Ci vuole questo spostamento: Romania-Italia per ricominciare. Leggo con voracità sul tram mentre vado a lavorare
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
