Guardandoti
L'ala eseziale
minaccioso presagio
riflette negli occhi,
domi
da martellar di membra.
Lo sguardo adusto
svende fragilità
di giorni senza fuoco,
sazi di viscerale dolore.
T'invade turbamento
ma è l'ora del cammino
e non vedrai ritorno.
Immenso
il vuoto si aprirà,
baia di gelidi venti
che sbricioleranno il cuore.
Nel mare del declino
ove trapassi,
ormeggerò in venturo
approdo.
©
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