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Riflessioni 27 ottobre 2006 · lettura 2 min · 1803 letture

Quello che non sento più nel cuore

D
Daniele Piredda 240 poesie pubblicate
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Quello che non sento più nel cuore, è quel coraggio che un tempo avevo, di parlare a ognuna della vita mia, per addolcirla e poi, portarla via. So che adesso appaio troppo muto; prima bastava un giorno e già ero nudo; inconsapevole di non lasciar mistero, (ciò che soprattutto una donna brama). Quello che non sento più nel cuore, è quella spinta che un dì mi davo, per andare incontro a chi chiedeva aiuto, con il timore di restar senza un amico. So che adesso appaio meno umano, mentre allora, mi si diceva, "troppo buono"; inconsapevole che ognuno può tirarsi indietro proprio quando non puoi restare solo. I miei vent'anni li ho vissuti tutti, anche se a volte non me ne rendo conto, perché mi sento piccolo dinnanzi al mondo e non penso a quanta gente mi è girata intorno. Perché è la gente che ti fa diventar grande, con le sue usanze ed il suo modo di pensare, con la propria vita messa in discussione e con il proprio odio e con il proprio amore. Quello che non sento più nel cuore, è il possente desiderio che sempre avevo di riempir le pagine con la parola amore, affinché un giorno, poi, ne fossi stato pieno. So che adesso posso anche farne a meno, mentre prima ne piangevo al sol pensiero, inconsapevole che il sentimento vero, più tardi arriva e più sarà sincero. I miei vent'anni mi han lasciato sempre fare, dandomi il tempo di fare e poi disfare, per questo, quello che non sento più nel cuore, è la banale voglia di tornare indietro. Perché la vita, o almeno quella mia, va vissuta momento per momento; e anche se son frasi invecchiate ormai col tempo, sono frasi vere: è ciò che ora nel cuore sento.
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Scritta intorno ai 23- 24 anni per esprimere i primi disagi sociali. La rileggo con tenerezza e, sinceramente, un velo di malinconia. 16- 08- 87

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L'autore
Daniele Piredda
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Commenti (3)

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Marina28 ottobre 2006

! Ti ringrazio per avermi letto... in questa tua poesia ti sento molto vicino..ti mando un pensiero affettuoso e ti prego: non smettere mai di scrivere e di riempire le pagine della parola amore... non smettere mai di condividere le tue sensazioni con gli altri..

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Feiben28 ottobre 2006

Quello che hai detto, si sente, proveniva dal Cuore... C’è ancora posto per quello che vuoi dal presente... Ora capisco ancora meglio quello che volevi dirmi nel commento della mia poesia. e Grazie

K
Kate29 ottobre 2006

e di malinconia ce n'è tanta in questi versi a mio dire invece, quest'età bellissima che ognuno di noi non può scordare. L'età del sogno o meglio dei grandi sogni e dei grandi progetti. L'età in cui ci si sente forti, tanto forti da voler affrontare il mondo temerari. Ma maturo è il pensiero del poeta che volge lo sguardo al futuro perché il passato lo ha vissuto momento per momento. Anche questa è piena di trasporto emotivo