Avventura finita
Poggiata contro il vetro della porta
immagino ancora di vederti li distesa...
su quel letto bianco immacolato,
col pigiama inamidato
e le lenzuola sempre profumate d bucato.
Eri bella sempre,
anke se sfiorita in viso,
anche se distrutta moralmente,
anche con quei fori nella pelle.
Sento ancora nella mente
le tue grida e gli isterismi
per non riuscire a far più niente;
gli antistress sul tavolino,
ridendo di quel mondo a misura di bambino.
Ricordo sempre il tuo sorriso sulle labbra
per tranquillizzare gli occhi della gente,
ma conoscevo anche la tanta rabbia
di quando eri sola
e non potevi nasconder niente,
perchè tu stessa ti rendevi conto
che nonostante le varie operazioni,
la Morte non ti aveva fatto alcuno sconto.
Poi quel giorno sei partita,
dentro il nostro cuore l'ultima speranza...
Poi quella telefonata
che ci teneva a dire
che l'avventura era finita
e che non esiste la paura di morire.
©
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