Cos'è il tempo?

Cos'è il tempo, amor mio,
una variabile indipendente,
un falso idolo
o un misericordioso Dio?
O piuttosto, il nome
delle nostre recondite paure,
della rinuncia ad esplorare
dentro noi stessi,
della nostra viltà
d'essere umani
tra quest'umanità
che vorremmo diversa,
ma senza il nostro affanno
a partecipare dell'utopia
da realizzare?!
Cos'è questo tempo
di mestieranti falsi senza pudicizia,
se non la vittoria
dell'apparenza sulla sostanza,
del potere e della sua arroganza,
dell'ingiustizia che ci calpesta?!
Cos'è questo tempo, per noi,
vinti dal destino,
ma col capo mai chino,
se non il desiderio
di specchiarci l'un nell'altro,
creandoci un angelo
che ci affianchi,
nel durar dei giorni,
nell'arduo, umano cammino?!
©
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