Vivo
Percorro una strada a me sconosciuta.
Mi è ignaro il suo percorso.
Conosco il suo iniziato
so e conosco il suo arrivo.
Quel che mi turba e mi spaventa,
è il suo percorso,
il suo dipanarsi lungo la via,
di percorsi laterali e d’altre vie.
Perché tante prove e tanta sofferenza.
Perché tanti ostacoli nella sua percorrenza.
Non sono avezzo al percorso fortunato,
non potrei stare in un percorso già rodato.
Non so dove arriverò,
non so nemmeno dove è dato io arrivi,
Credo a un disegno già confezionato,
un progetto già bello che pianificato.
Vedo gente procedere altezzosa e vaga,
altra procede seguendo un solo pianto.
Io di mio so cosa volere, cos’aspettare.
Nulla che io non abbia meritato.
Sono fortunato nel mio essere malato,
vedo vivere e vivo,
vedo piangere e piango,
vedo morire ma io vivo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
I
Iris27 ottobre 2006
Sai hai scritto una bellissimma poesia, che fa riflettere, nessuno, e meno male, sa cosa trova lungo il sentiero della vita, ogni ostacolo ci rende piu forti, ogni delusione piu' selettivi, è questa la nostra forza avere il coraggio della paura.