Voglia

E' forse l'ombra di un ricordo
la sagoma che ora scorgo
danzarmi nell'anima come un fiato?
E' forse il riflesso ladro e sfocato
di un passato mai dimenticato,
della bambina che fui, d'un tratto smarrita,
dalla scia del tempo rapita e inghiottita.
Voglia di me, dannata voglia.
Si desta improvvisa,
si agita,
grida.
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Commenti (3)
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alessio carlini6 agosto 2011
bello questo grido dell'essere che spinge, vuole, stringe e costringe ad essere ...lirica molto apprezzata per questa via che porta attraverso il sentire dello spirito libero
Amara6 agosto 2011
...credo che rinunciando alle rime potrebbe avere un andamento più intenso... perchè, a mia opinione ovviamente, banalizzano il testo...
Splendido Leotta Michele6 agosto 2011
elogio lo splendore cui pogia la fantastica POESIA, che dell'evidenza d'essere conforma il proprio io tra il vago ed il puro sentimento... MOLTO BELLA E SENTITISSIMA... COMPLIMENTI


