Il guardiano del faro
Oltreoceano.
Orizzonti che vibrano.
Mari infestati,
da paure, da silenzi.
Ruota la mia mano,
forti colpi allo stomaco.
Il volto di angelo scuoiato
è la mia compagnia,
dolce metà dei miei tempi.
Oltreoceano.
Aspettano gli echi,
duri a morire.
Quattro mura di piombo
giocano con l'assassino.
Onde confuse si infrangono
nei bulbi oculari
di un essere senza pace.
Oltreoceano.
Dove sei?
Mio dolce sudario,
aspetto di essere abbracciato
in eterno, in vita e
in morte.
E' dura a morire
la speranza.
Maledetta amica
succhiasangue.
Oltreoceano.
A rivedermi
steso su di me.
©
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L'autore
vincenzo
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