Il vento e la poesia

Quante parole mi disperse il vento,
da che t'amavo
e i capelli ti carezzavo
come tralci ribelli
sull'umida bocca vermiglia,
sui brillanti occhi di cobalto,
"y la rosa azul de tu vientre"!
Quante tenere lacrime,
nel socchiudersi del tempo
d'una palpebra,
foraron la mia essenza,
lampi inconsumabili
senza tempo né spazio
se non nelle tue radici,
amata donna mia!
In te e con te ho generato
il vento e la poesia,
la gioia, la malinconia,
ch'or si sperdono
frantumati nei rivoli
della mia illogica memoria,
nelle lacrime imprigionate,
nell'incredulità,
nel rimpianto,
nella perduta estate,
nel mare dell'onde scarmigliate,
e ancora nel vento!
©
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