I gironi delle nostre memorie

Quel dì che la mia vita
attraversasti
e per mano mi prendesti
a discender i gironi
della tua memoria,
non fuggìi,
che, anzi, a quanta parte
della tua la mia storia rinvìi!
Or che infin mi ritrovo
a parlar d'illusioni
con una creatura
della mia stessa pasta,
con l'istinto velato di paura
e il desiderio d'un'emozione
che mai basta, t'imploro
com'acqua di fonte
per la mia arsura,
coltiviamo il pensier
che ci cattura,
che ardente e vivo son io
e tu fiduciosa e vera!
©
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