3d

Giocano a guardie e ladri
spettri orbi che sbranano la mente
giorni pari e dispari alle notti
ragni di raro curaro senza traccia
sfonda gli specchi
maglio di rabbia nella mano
che gronda aria compressa quanto un temporale
non sa dove mentire
la ruga che s'inghiotte la ferita
nel palmo senza pelle e ossa
la carne infetta dell'inedia del soffrire
della menzogna d'un alba senza fili preordinati
fuggire, dove?
scattare da una molla arrugginita all'altra
rimbalzando
da un buio all'altro dell'esistere nel cerchio
girone elicoidale
un sorso di cicuta entro una sfera sigillata
opaca
folle rimpallo
evoluzione tridimensionale
in fondo agli occhi.
©
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L'autore
Kiaraluna
Scrivere è nel mio DNA ,ho iniziato da bambina,qualche decennio fa.... traballando,senza una reale mèta,ma solo con la maturità ho imboccato la strada che sento appartenermi e più ancora di recente ho scoperto che "leggersi" a vicenda arricchisce molto e , che per poter suscitare emozioni, bisogna per primi averne res
Commenti (2)
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C
Citarei Loretta Margherita11 agosto 2011
una poesia molto originale complimenti all'autrice apprezzatissima
Loretta Stefoni12 agosto 2011
Molto particolare questa introspezione con versi impregnati di un profondo disagio esistenziale. Lettura davvero coinvolgente.

