Comete di guerra
Enea Randt
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Cosa brilla laggiù
come scie luminose,
perché quelle luci intermittenti
a lacerare il buio?
Falchi di morte
tra quelle nuvole
ingoiate dal terrore
avvolte di paura.
Celano odio e cupa
avidità tra false
scuse di libertà presunte.
Cosa stringi tra quelle dita
che tante volte hanno accarezzato,
mentre ora premono
su quel pulsante
per levare la vita.
Poi uno scoppio
improvviso
rompe il silenzio
rischiarando la notte
ormai infranta.
S'alza un urlo
sgomento di impotente
dolore verso il vuoto.
Vorrei che tutto finisse
come in un incubo
riaprendo quegli occhi,
ma la realtà ancora una volta
mi spegne la luce.
©
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Enea Randt
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