Liberi
Enea Randt
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Accanto a chi non conosco...
soli tra gli occhi a cercar risposte
se rideremo,
se guarderemo ancora il sole
ma siamo qui,
dove il giorno come la notte
scorre lento,
svuotato dalle ore
ci avvolge.
Era questo il purgatorio in cui tutto si ripete
nel rituale dei gesti infinito.
Lontana era la sofferenza,
non nostra ma di altri mondi,
di altro colore,
non credevamo,
inebriati di efficienza,
di false priorità.
Volto il viso mentre mi sfiora la mano
delicato come il suo spirito
lo cercherò ancora,
chissà per quanto,
tra sospiri di plastica.
Accanto a chi non conosco
sento il respiro stanco
cadenzato dai bip del cuore
nuotare nel silenzio di questo tempo ingrato.
Vorrei le onde del mare
a lavare questi corridoi opachi
il sale a bruciare questo male
sordo come il vuoto
l’aria fresca del vento riempire i nostri polmoni
come fosse l’ultimo respiro
ma il primo per tutti noi
finalmente liberi.
©
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Enea Randt
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