Il filo delle stagioni

Che resterà di me,
quando anche tu
trapasserai
nel mio rimpianto?
Dove indugerò
il mio pensiero,
nelle tenui albe dorate
e nei crepuscoli argentei
della mia breve estate?
Qual sarà il mio canto,
se vita e morte porteranno
ugual tormento,
finché il mutar
delle stagioni non spezzerà
l'aggrovigliato filo
che ognor ricrea i fantasmi
delle mie ardenti visioni?
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Commenti (2)
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Maria Mele13 agosto 2011
Poesia di una delicatezza che accarezza il cuore... molto piaciuta complimenti... una saluto
Splendido Leotta Michele13 agosto 2011
leggiadra poesia in delicata espressione poetica... complimenti è stupenda

