IL minatore delle maschere
Sono stanco di respirar
la nera, polvere.
Sono stanco di danzar
cieco, nell'oscurità.
Sono stanco d'azzopparmi
negli infingardi, sassi nascosti.
Mi fanno cadere tutto il
prezioso carbone,
il mio carbone!
Quando la lurida
lacera, logora pelle mia
smetterà di sventolare al bugiardo vento
finalmente; striscerò via da questo;
misero marcio misantropo frutto
della vita; e come verme
in farfalla mutato,
dalle oneste stelle volerò grato.
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Commenti (2)
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Caterina Tagliani14 agosto 2011
Dopo tanta vita al buio... come farfalla volare fino alle stelle... Ho visitato una miniera e strisciare in quei cunicoli non è stato facile... ho avuto anche tanti cugini minatori ma, dopo una vita trascorsa quasi sempre al buio... come farfalle sono usciti " a riveder le stelle"...Complimenti
mario calzolaro14 agosto 2011
...si tratta di una lirica tanto semplice quanto deliziosa... l'ho molto gradita ed apprezzata

