Tre angeli
Non conosco luce e ombra,
non vedo il bello e il brutto,
con orecchie tese percepisco con calma
il colore dei suoni, il profondo di tutto.
Sono il cieco;
l'angelo della pittura, vedo lieto
l'essenza vera delle cose,
su l'occhi miei posò Dio petali di rose.
Non conosco suono e silenzio,
non sento la musica o il rumore,
con occhi perfetti ascolto, mentre il solstizio delle note dallo strumento, mi riempie il cuore.
Sono il sordo;
l'angelo della musica, lo sguardo torvo
sulle note, esse mi parlano sole, dolci l'orecchie mie Dio colmò di baci.
Non conosco la parola e il canto,
non sussurro non urlo;
con voce povera vedo della poesia l'alto,
affronto la via con la parola negli occhi, mi divide da tutti un muro.
Sono il muto;
l'angelo della poesia, m'aggiro risoluto solo essa può ascoltare la mia voce,
solo io posso parlarle; il Dio mi donò questa croce.
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