Questo circo chiamato vita

Sorridi.
Un sorriso pieno, perfino commosso,
più della faccia allegramente amara di un clown.
Quello con le lacrime dipinte, con le lacrime segnate
sugli occhi di cartone un po' sbavati.
Sorridi spesso e parli
A voce alta quasi gridi.
E ridi.
Ridi di questa grottesca commedia della vita
e delle tue logore maschere di scena.
Seduto, immobile, ridente
davanti alla finestra,
su una piccola sedia di paglia, secca come i ricordi.
E accanto una brocca, per la sete degli anni andati,
una brocca d'acqua bianca con il manico variopinto.
Ma il clown,
quel clown malinconico e sornione
che sogghigna nella tua mente alla vendetta del tempo
Non sa
della brocca ricolma,
che implora il suo pianto per traboccare
e della piccola sedia di paglia,
su cui qualcuno continua ad aspettare
davanti alla finestra,
il ritorno del circo.
©
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