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Morte 16 agosto 2011 · lettura 1 min · 2205 letture

Addio Cielo Blu

EnzoL 618 poesie pubblicate
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e puntò il dito verso il cielo nell'ultimo gesto d'infante tenero stupore mentre spietati i condor di metallo defloravano candide nuvole morbide nubi una volta sogni e forme multicolore nelle iridi innocenti che or si crepano in lacrime sanguinanti nello sbucar di bombe dai bianchi incanti e freddo nella pietra scolpita e nelle tane raffazzonate trincee e filo spinato per pasto agli scampanti e corse a perdifiato nel tentativo di salvare l'ultimo solare sorriso ormai guasto dalla follia come topi imprigionati uno sopra l'altro rabbrividendo il gelo congelate statue schiavizzate dalla polvere da sparo che dilaga profumando l'aria  vestendo d'alloro le teste dei caduti innocenti tinta in rosso sangue per i capelli delle anime aleggianti e senza pace nei focolai e nelle nonne che con braccia rinseccolite e tremanti racchiudevan in grembo le speranze piangenti carne del domani corrotta ormai dal terrore dolore che solca sopra tetti stupiti esplodente meraviglia che ha bruciato e brucerà ancora fragili cuori sopravissuti
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quando ero ragazzo spesso alcuni signori molto più anziani mi raccontavano dei bombardamenti subiti nella seconda guerra mondiale, di come fosse folle la paura che li assaliva...

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (14)

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Luigi Arcopinto16 agosto 2011

Quanto dolore, quante lacrime, quanto sangue sparso per futili motivazioni... Una fantastica ed emozionante lirica di forte impatto emotivo, piaciutissima. Segnalo e conservo!

Vilma16 agosto 2011

Inutile dolore causato dalla stupidità dell'uomo. Letta e riletta questa lirica che va oltre le parole. Molto apprezzata

Rossi Alessio16 agosto 2011

Una lirica bellissima e commovente... anch'io come te ho sentito, soprattutto dai miei nonni, terribili racconti sui bombardamenti. La mia povera nonna, tanto per fare un esempio, si dovette fiondare con la bicicletta in un fosso per non essere mitragliata dagli aerei, ed era solo una bambina... Una poesia sentitissima e dalla splendide metafore che non posso far altro che conservare e segnalare, oltre naturalmente a complimentarmi con questo talentuoso Autore.

lady oscar16 agosto 2011

...un tema importante e molto sentito... versi coinvolgenti che inducono alla riflessione... a non abbassare mai la guardia, a non cadere nella follia collettiva... Lirica molto apprezzata, da conservare.

P
Paolo Morganti16 agosto 2011

Commento con il groppo in gola, tanto mi causa il ricordar un evento vissuto da mio padre che alla patria ha dato le gambe martoriate da una malattia tropicale contratta durante la prigionia in Africa dal 41 al 47 e i bombardamenti li ha vissuti quando gli inglesi spazzavano via i soldati italiani e tedeschi tra le dune lui si è salvato ma prigioniero senza cibo senz'acqua senza nulla è stato contaminato e lo stato non gli ha dato NULLA, ZERO, la sua domanda di invalidità e di pensione di guerra presentata nel 1961 giace come purtroppo giace lui all'ombra di un grosso sicomoro. Grazie per i tuoi pensieri e per le tue poesie ricche di (BIG POETRY). fiocco e segnalo.

Aldo Bilato16 agosto 2011

ed ancor oggi, ne percepiamo, asciutta, la saliva... mia madre era una di quelle che tu narri... e mi narrò più volte... di quel vissuto!... è che oggi, la consapevolezza dell'essere... non è poi così sicura... vacilla più nella mancanza che nella paura... Goodbye... blue sky... goodbye...

Silvia De Angelis16 agosto 2011

Sempre motivate da profonda sensibilità, le liriche di questo autore, che si sofferma con raffinati versi, su traumi insoluti causati dai bombardamenti dell'ultima guerra, causa di dolorosi impatti nel fondo delle anime dei sopravvissuti Lirica molto apprezzata

C

bellissima, tenendo un corso di filosofia presso l'università della terza età della mia città, ricordo le reazioni degli anziani nel raccontar la guerra, alcuni al ricordo piangevano, complimenti, sempre ottime le poesie di quest'autore

Fiammetta Campione16 agosto 2011

Mi piace molto questa facilità dell'Autore di vestire i panni di altri e di impersonarne i sentimenti, paura, impotenza, sofferenza. La guerra è una cosa stupida fatta da uomini avidi e disumani. Non serve a nulla, e distrugge vite, anche quelle dei sopravvissuti. Un applauso per la bellezza della lirica e per la profondità dei versi.

racconti di un vissuto di dolore e morte, guerra e fame, miseria e paura... una bravura che ancora trova conferma in questi versi cruenti ed espressivi.

Rita Stanzione16 agosto 2011

Forti emozioni si leggono in questa mirabile scrittura... si leggono e si provano. Anch'io ho ascoltato racconti di paure vissute, raccapriccianti. Complimenti!

f
filiberto17 agosto 2011

Evocazione di morti che suscita brividi e stringe il cuore. Non si può restare indifferenti di fronte ad una poesia tanto forte che a tratti sconvolge. Autore.

Jade17 agosto 2011

Una realtà cruda, cruenta ed attuale in molti luoghi del mondo, purtroppo, quella che l'Autore in modo esemplare, descrive in questa lirica... tanto da percepire quella paura e sentire l'odore acre del sangue innocente, di corpi senza vita. Sentitissima!

DonnaFPgreeneyed18 agosto 2011

Nei racconti, per noi di un tempo, (speriamo duri) la cruda realtà quotidiana di tanti. Guerre e rivendicazioni condannate da tutti ma, favorite dai potenti, dal potere, dall'odio che mai si riesce ad estirpare dalle anime a discapito di tanti innocenti che ancora non hanno potuto vedere l'azzurro del mondo. Grande sensibilità e capacità espositiva in cruda, reale, lirica. Omaggi all'Autore!