Mai più

Si spacca, come l'imene che si dissolve nel "mai più ancora"
questa consapevolezza del "per sempre" averti perso.
Contiene i nostri difetti un'otre ricolma, come di brina è l'aurora
o come le stelle che sgomitano, per farsi spazio nell'universo.
Cosa potrebbe ferire, più di un amore che dal buio è coperto?
Mentre sanguinanti le dita, cercano un varco che riporti la luce.
Ma alla fine dissotterri soltanto l'involucro triste, di un vecchio reperto
e ti scopri allo specchio ormai opaco, sola, e senza più voce.
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Commenti (1)
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Ilguardianodelfaro17 agosto 2011
Poesia malinconica piena di nostalgia e di solitudine. Molto pessimista, ma col tocco femminile della rassegnazione, l'autrice ha voluto marcarne la chiusa con il dubbio del ricominciate tutto da capo. Piaciuta
