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Sociale 15 ottobre 2005 · lettura 1 min · 954 letture

Il candore della menzogna

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Gian Genta 36 poesie pubblicate
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Temo i padrini dell’indulgenza. Temo la fiducia degli eletti . Temo il sorriso amaro sulle labbra degli inquieti. Temo gli occhi velati di chi crede. Temo il senso di paura degli ignoranti. Temo l’ansia dei deboli. Temo la tensione degli angosciati. Temo il rimorso dei colpevoli. Temo che l’energia degli illusi prenda il posto degli umili. Temo e mi ripugna il loro perverso sacrificio come se io non fossi origine della stessa specie . Temo l’olocausto delle anime come i forni crematori dell’oscurità. Temo gli immortali per come ci hanno ingannato sulla terra . Temo che a pagare il debito con l’ingratitudine siano ancora gli stessi. Prego che il giudizio universale per ognuno di noi non divenga un giudizio di massa. Prego che il concetto di Dio concepito dagli uomini sia completamente trasfigurato. Prego che a prendere il posto nell’al di là non sia il candore della menzogna dell’al di qua.
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L'autore
Gian Genta

Gian Genta 64 anni è nato Savona dove risiede. Personalità complessa ed inquieta, autodidatta, si dichiara impegnato nel rifiutare ogni principio accademico, sia per soddisfare la ragione dei suoi errori, sia per non sentirsi strozzato dalla gratitudine verso un qualche maestro. Come scrittore nel 2002 esce la sua pr

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