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Riflessioni 19 agosto 2011 · lettura 2 min · 2067 letture

A Volte Per Le Strade

EnzoL 618 poesie pubblicate
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a volte per le strade ruscelli cittadini d'acqua putrida scorrevano sotto il mio culo a rivoli sporchi grigiori melmosi s'incrociavano nelle giornate di pioggia cadente acqua che rimbalzava nelle pozzanghere e mi lavava il viso prostrato solo lei confondeva nella sua macchiata purezza fangosa le lacrime impastate con il catrame a volte per le strade la mano tesa aspettava invano la mano tesa tra gli sguardi inorriditi la mano tesa tra il freddo delle alzate di mento che urtavano impetuose sul neonato stradale la mano tesa come a prender manciate di nubi nere la mano tesa a palmo aperto per raccogliere gocce di sangue a volte per le strade l'inutile sentimento divino colava disperato in quelle notti piangenti come vetro fuso senza riposo scivolava come scivolava la sola vergogna ricoprente strato cittadino nella notte d'indifferenza vomitavo poi quattro stracci per ricoprirmi dal freddo mentre distribuivo le mie aorte per farne bivacchi insieme agli sfigati della prateria urbana a volte per le strade si progettava il futuro nelle ampolle scaldate con accendini e parole parole parole parole che cercavano di coprire di insabbiare annebbiare e stordire tutto quello che inesorabilmente si paventava d'avanti agli occhi cerbiatti feriti buchi neri dalla verità a volte per le strade l'orrore orrore cieco vero sprofondava le anime bimbe in caminetti accesi e sognati calori mentali illusioni allucinazioni solo allucinazioni tristi occhi soporiferi che implorano il perdono divino preghiere frastornate che si confondevano ai rombi delle auto sfreccianti colori pastello a volte per le strade...
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L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (19)

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spaccato di vita che spezza l'anima... per la strada, nelle mani che invocano calore ed una stretta sincera, nel cuore bambino che è diventato grande troppo in fretta. versi forti di dolore e rabbia ma anche saggezza nell'uomo ritrovato .

P
Paolo Morganti19 agosto 2011

Sono rimasto colpito dalla solitudine che trasuda da tutta la poesia triste e rabbiosa solitudine del buco e del dopo buco ancor più lesivo e tremendo di quanto non fosse nel momento d'estasi che esso dà ma è sempre solo la solitudine del mondo della gente che ti lascia per strada come neonato a dormire sotto il cartone sotto quattro stracci e ti guarda per sbieco e ti indica col dito e si vergogna di te e non ti aiuta ma ti condanna e questa poesia è la foto verità-manifesto di un autore che essendo dotato di "GRANDE POETICA" sul mondo ... non so chiamarlo fatelo voi... e sono contento che nella poesia si cela solo il ricordo di ciò che non è più in te caro amico Enzo. Grandissimo fiocco e segnalazione meritatissimi.

Rossi Alessio19 agosto 2011

Interessante questa poesia che sprigiona rabbia da tutti i pori e da cui traspare una vena di malinconia. Molto ben strutturata, ne ho apprezzato sia le metafore che le figure retoriche usate... oltre che ovviamente il testo. Complimenti

Silvia De Angelis19 agosto 2011

Versi immersi in attimi di drammaticità che vive l'inconscio, sprofondato in una solitudine e amarezza taglienti, capaci spezzare un sano equilibrio di vita... Versi molto apprezzati

omissam19 agosto 2011

...A VOLTE, per la strada occhi mi cercano... elomosinando un mio cenno... un mio assenso... l'abitudine, massacrosa iraconda, fredda distaccosa mi condanna al perseguitar di quegl'occhi... al lamento ulceroso di quelle mani...

Ilguardianodelfaro19 agosto 2011

Bella lirica rappresentante la vita di strada. Percorsi e pensieri nebulizzati nell'affranta memoria a volte ostile di rigetto, a volte perseverante. A volte per strada... spessore di vita insostituibile nel sistema irragionevole e vuoto. Esperienze e pittoreschi quadri che disegnano il vivere... quale esso sia. Molto piaciuta, complimenti all'autore.

Vilma19 agosto 2011

Colpita moltissimo da questi versi taglienti dovuti ad una profonda amarezza e ad esperienze di vita. Una poesia profonda e drammatica... molto bella. Fiocco e segnalazione dovuta

Fiammetta Campione19 agosto 2011

Ho letto e riletto questa lirica e non so fino a che punto sia autobiografica e fino a che punto rivolga lo sguardo ai derelitti della strada, probabilmente le due cose sono tra loro intrecciate, c'è una sorta di "mettersi nei panni"... ma questo non ha importanza, la cosa fondamentale è che l'Autore ha scritto un capolavoro di poesia, bellissimo quello che dice ma ancora più bello COME lo dice! Ammirata, conservo e segnalo

lady oscar19 agosto 2011

...lirica molto bella che, con toni e immagini forti, delinea momenti drammatici, di miseria, di solitudine e indifferenza ... Versi ben strutturati che denotano grande sensibilità per forme di vita e realtà a noi vicine ma che molti ipocritamente fingono di non vedere ...apprezzatissima

C

le strade della città, variegate da persone con problematiche, tipo droga alcolismo, vagabondaggio tra l'indifferenza totale della gente, chiusa in quadri di disumanizzazione, complimenti, notevole poesia

Rita Stanzione19 agosto 2011

Caos e solitudine, nelle spire di una città troppo piena e infine troppo vuota, vuota di solitudine, nonostante... Poesia che colpisce molto, complimenti!

alessio carlini19 agosto 2011

E' un viaggio che voglio ripercorrere "questa poesia" anche se mi veste l'animo di innumerevoli, personali ed intimi rewind ed emozini a tratti fortissime... un tempo anche troppo forti... mi sono completamente addentrato estraniandomi da ogni cosa attorno... ed è raro, leggendo una lirica... molto molto apprezzata ...assolutamente da conservare e segnalare!

Luigi Arcopinto19 agosto 2011

L'ennesima perla di questo fantastico autore... Lirica piaciutissima, complimenti!

DonnaFPgreeneyed20 agosto 2011

Percorsi di vita che s'incrociano quotidianamente che fanno riflettere sulla eventuale possibilità di 'scegliersi' il destino o se 'questo' sia già stato scritto d' Altri. Di certo, in una società di perbenisti, la maggior parte gira il volto per non vedere, come struzzi sotterrano la testa con il problema, xché non è il loro, in quel momento. Sino a che, qualcuno con le palle, non glielo pone sotto il naso... allora, solo allora, ci riflettono. O solo quando un congiunto, casualmente, si ritrova a mano tesa... dall'altra parte. Eppure è un problema sociale le cui cause o colpe sono da ricercare nelle nostre scelte quotidiane, verso il nostro prossimo. Un po' tutti noi con l'indifferenza, creiamo questo stato sociale.

f
filiberto20 agosto 2011

A volte le mani tese a chiedere aiuto restano paurosamente sole e vuote, destinate all'annegamento. Il Poeta in queste riflessioni e considerazione riesce a liberare una grande forza che colpisce. Piaciuta Moltissimo.

Midesa20 agosto 2011

esperienze a descrivere spaccati di vita... la strada è la via maestra per odorare delusioni per macerare convincimenti per assaporare la rabbia il dolore e forse per imparare ad essere saggi... ottimo testo grande scorrevolezza...

L
Loreta Salvatore21 agosto 2011

La strada è il luogo dove si consuma il dramma del quotidiano vivere, traboccante di miserie e di emarginazione. E' il luogo dove naufragano certezze ed apparenti verità nell'affermarsi della crudezza del reale. Una serie di percezioni plastiche contribuisce a rendere il degrado ed il frastuono di anonime periferie urbane, dove non esiste più la dignità dell'uomo. Un'opera molto significativa e scritta con originalità in un un gioco lessicale che coinvolge.

Gabry Salvatore21 agosto 2011

Un testo di grande umanità, ci apre ad uno spaccato di vita reale, la povertà, la mano tesa, di un povero che chiede aiuto e che in chissà quante occasioni, rimane inascoltato, versi molto profondi e intensi!

Graffiante reportage d'anima in un testo che è possibile rappresentare teatralmente.