senza titolo
Voce interrotta di un sogno d'amore,
gridi continuamente creando dolore,
cresci infelice in un giorno di primavera,
disegnata in un arazzo una nobile sera,
vaghi disperata in una luce che ti rende vera.
Sincera fino al male possibile,
racchiusa in una corazza invincibile,
eppure così chiaramente sensibile...
Padrona di ricordi strappati al vento,
cammini a testa alta senza lanciare un lamento,
incompresa e temibile allo stesso tempo,
avendo sempre paura del male che hai dentro.
Fingendo di non avere bisogno di amare,
portando dentro un peso immortale,
sapendo di non poter raggiungere l'irreale,
volendo avverare l'irrazionale,
cercando sempre di essere il meno banale,
facendoti vedere sempre solare,
nascondendo le lacrime più amare,
evitando quanto meno di odiare.
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Commenti (1)
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Anny31 ottobre 2006
l'unica apertura al mondo forse è conoscersi... baci anny