Gli alberi e la notte
Cadono gli occhi al sonno,
ignota l’idea d’ essere
gli alberi e la notte
sfiorano il respiro.
Fronde scarabocchiate
tolgono materia
all impastato silenzio.
Nell’ospizio delle civette
adatto corpo ed anima
al filare delle illusioni.
Come un malato a termine
Il battito del cuore
singhiozza silenzio,
cerca il seme della luce
nei versi già tracciati
dalla preghiera del padre,
“ e gli alberi e la notte
non si muovono più
se non da nidi “
©
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L'autore
Gian Genta
Gian Genta 64 anni è nato Savona dove risiede. Personalità complessa ed inquieta, autodidatta, si dichiara impegnato nel rifiutare ogni principio accademico, sia per soddisfare la ragione dei suoi errori, sia per non sentirsi strozzato dalla gratitudine verso un qualche maestro. Come scrittore nel 2002 esce la sua pr
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