L'amaca

Vorrei dondolarmi su un'amaca,
attaccata alle estremità del cielo,
con la tela intrecciata di ricordi,
i più belli del mio "sono, i più belli del mio "ero.
Vorrei potermi confondere,
con i vapori che le forme rivelano
e cercare, di immortalare il ritratto
prima che con il vento, insofferenti lo velino.
Vorrei risentire nell'anima
le sensazioni, che emozionavi all'eccesso,
sotto il getto che la pelle mia esamina,
di svergognata cascata, che mai chiede il permesso.
Vorrei eternare quell'alba,
cosi da svegliarmi con te sempre accanto
e nei nostri profumi, dove la mente s'inebria,
distender sul tuo, il mio corpo ancor stanco.
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