Sono cose strane le foto
"Sono cose strane le foto"
Lo diceva quella meravigliosa donna
Osservandone una di tanti anni prima
Ho sentito questa frase in un vecchio film
Poi ho preso delle foto dal cassetto
E ho iniziato a guardare le facce
Come è possibile che tutto sia lì su quella carta lucida?
Quale migliore trappola per tutto l'infinito
Dei tuoi sorrisi dolorosamente grandi
Per un'ombra non vista passeggiarti davanti
O per il panorama dei piccoli paradisi di luna?
Di quale dimensione stiamo parlando?
Una luce che scrive per noi dei messaggi precisi
Che spazza la paura inventandosi il tempo
Un pozzo mobile di cadute strette
Dove ascoltare il racconto delle favole
E scaraventare ancora più in basso i denti dei morti
Quale migliore trappola per tutto il calore
Dei naviganti e dei perduti in mezzo al mare della merda?
Ritrovarsi inodori a vivere ancora quella
Invenzione macabra dell'amore gonfiabile
Ogni volta che un nuovo Dio
ci guarda affondare
Sono cose strane le foto
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Commenti (1)
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Omero Sala19 gennaio 2012
Una sinfonia: incipit perplesso, avvio narrativo lento, serie di domande, dubbi da panico, crescendo di baraonde folli e di rabbie mobili, esplosione, afflosciamento finale.
