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Sociale 2 novembre 2006 · lettura 2 min · 1640 letture

Il mio viaggio

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Daniele Piredda 240 poesie pubblicate
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Il mio viaggio è incominciato più per caso che per scelta e per questo il mio bagaglio era scarso e inadeguato. Ho buttato nella sacca quello che mi è capitato ma nel percorso mi è servito molto poco o quasi niente. Alle spalle mille storie a insegnarmi ad esser uomo le riguardo un po’ in difetto... non so se ci son riuscite; con gli errori ho esagerato e ho calcato assai la mano anche su quello che si dice essere il ”buon senso comune”. Ma se guardo la tivù (come accade di tanto in tanto) ed ascolto le promesse che ascoltavano i miei nonni, io mi accorgo che i miei danni sono polvere al confronto e non mi sento certo un santo, ma nemmeno un criminale. Mi son detto ”ci sarà una meta che per tutti non è uguale” ed ho iniziato a camminare, sempre più svelto a camminare... E nella fretta di arrivare ho calpestato mille aiuole ucciso popoli d’insetti, saltato mura di richieste... Ma semmai sfoglio il giornale e soffermo l’attenzione sulla quantità di stragi e la qualità di scopi, io mi accorgo con orrore che il mio viaggio è andato bene; nonostante la sorpresa, il mio viaggio è andato bene.
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Daniele Piredda
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Commenti (3)

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Raffaella Picotti2 novembre 2006

tutto sommato anche il mio... siamo ancora qui tu ed io amico mio

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Kate2 novembre 2006

arriva il giorno in cui ognuno diventa giudice di se stesso, ed il poeta con questa sua si interroga. Pone a confronto le sue azioni più o meno giuste e corrette con quelle della società e scopre che anche se qualche volta ha agito male, il suo è stato solo un calpestar sottile al confronto degli schiaffi e dei calci che la società dà. E' una poesia di grande riflessione interiore, il grande viaggio che ognuno di noi percorre nella vita, il viaggio di noi stessi.

Cristina Khay2 novembre 2006

Il viaggio... va sempre bene... perché porta sempre da qualche parte Quartine dal ritmo pressocché perfetto che poco o nulla tolgono all’espressività del testo... scritta bene Cri