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Sociale 29 agosto 2011 · lettura 1 min · 2274 letture

China Girl

EnzoL 618 poesie pubblicate
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strane sono le immagini che questa mattina rispecchiano il mio reale sinologie rifrangenti ed anticato splendore sulle porte del pensiero incinesito leggere le sete carezzano i seni orientali e i suoi oppii battono sordi sui pensieri che invogliano l'esotico rimedio carenze ormonali che ancheggiano lungo la schiena nei brividi inaspettati e nelle curve che s'eclissano nello Yang concupiscente m'involo felice e scuoto l'indomabile spirito guerriero che urla e s'acquatta s'accomoda nelle azzurrate rotondità orientali armato di lancia eufonica bacio lingue inorridite dalla presunzione occidentale e risplendo di libera magnificenza l'assaporo compiaciuto la saliva e gli stenti e mi beo seduto sullo scranno empatico d'azzerare le distanze
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Odio le distanze sociali ognuno la pensa come vuole, ma sento sempre più spesso parole cianciate a sproposito...

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (13)

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Luigi Arcopinto29 agosto 2011

Una realtà purtroppo ancora molto attuale espressa egregiamente in questi splendidi versi... Lirica piaciutissima, un piccolo gioiello da portare via! Complimenti...

Aldo Bilato29 agosto 2011

le distanze sociali sono figlie di panze vuote e di ventri obesi... prima o poi l'equilibrio arriverà... c'è chi tira la cinghia e chi la odia perché non obbedisce a canoni preordinati dal "bon ton"...

C

il mondo è pieno di gente con la puzza sotto il naso, con l'autore, eccellente riflessione, complimenti, capprezzatissima

lady oscar29 agosto 2011

...la "presunzione occidentale" e aggiungerei l'ignoranza perché le distanze sociali derivano spesso dalla non conoscenza e dall'incapacità di cogliere e accogliere il sociale nella sua totalità... Grande sensibilità in versi ben strutturati e incisivi...

Fiammetta Campione29 agosto 2011

Vorrei avere l'ottimismo di Aldo quando dice che l'equilibrio arriverà, ma ormai dispero che possa succedere... Condivido il pensiero dell'Autore ed a lui i miei complimenti per questa lirica, scritta con gran passione, come del resto è neile sue corde.

P
Paolo Morganti29 agosto 2011

Una grande poesia, per un nobile tema le disuguaglianze favoriscono il potere che le manipola, le alimenta e le fomenta in maniera mendace e fallace io non sono niente altro che il mio fratello giallo nero rosso verde e a pois a strisce reietto eletto mendicante io sono tutti loro e mi sento come loro quando affondo nelle risaie nelle pietraie nelle saline nel fango a cercar pagliuzze d'oro sono loro quando vengono bruciati insieme ai cartoni con il quale si riparano dal freddo raccolgo l'immondizia della mia pattumiera e vedo che ci sono pane secco insalate frutta e tanto ben di Dio che esseri all'ultimo sottostrato urbano raccolgono oh mio Dio che vergogna che onta nostri fratelli evitiamoli pure che ci fanno star male a guardarli

Loretta Stefoni29 agosto 2011

Una lirica superlativa. Piaciuta tanto! Sempre immerso nella realtà di cui l'autore coglie gli aspetti più inquietanti ... distanze ... diversità ... paure ... confusione ... e l'uomo d'oggi sempre più in bilico nel baratro. Ogni giorno un po' meno ignorante di ieri e un po' meno di domani ... ma è ancora lungo il cammino che deve fare per abbattere le barriere mentali, in un mondo che non ha più frontiere. Molto condivisa. Complimenti!

Rita Stanzione29 agosto 2011

distanze di ogni sorta... orizzontali, verticali, trasversali... soprattutto mentali e interessate, sembrano punti fermi, difficili da scardinare. eppure alla fine siamo polvere che per un po' s'è riempita di vita, poi basta... dov'è il senso di tanto antagonismo e tanta discriminazione? La poesia, come nello stile dell'autore è una forza! da condividere assolutamente. A lui tanti complimenti!

DonnaFPgreeneyed30 agosto 2011

Insicurezze personali e complessi d'inferiorità, la paura della non conoscenza spesso portano a sottovalutare il nostro prossimo, è solo, si fa x dire, una questione di apertura mentale. Se poi, vogliamo soffermarci sulla cultura cinese, che è la più antica, ricca di saggezza, abbiamo tutti da imparare. Il Poeta Autore ha ancora una volta colto nel segno, di un peccato sociale. Complimenti!

incanto d'oriente che annulla distanze e pregiudizi sociali e razziali. splendida!

S
Sadness30 agosto 2011

... ma come la sento, davvero condivido in pieno il concetto che trasmette l'autore in questi versi, è meglio restare indomato e indomabile, restando fermi e impassibili nelle proprie idee ... che adeguarsi a chi si stringe le narici, piaciutissima come sempre

ci si deve analizzare ed immedesimarsi nella splendida POESIA, in quel valore che solo lo splendore del cuore assume il gesto espresso fantasticamente... in un eccellente poetare... COMPLIMENTI

Silvia De Angelis30 agosto 2011

Distanze sociali che si avvertono ancora forti e che proiettano in una disuguaglianza irraggiungibile... forse nel tempo una plausibile armonia farà cessare questi spiacevoli divari, ancora molto consistenti... Versi molto apprezzati