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Introspezione 1 settembre 2011 · lettura 1 min · 4412 letture

Ricercando il Nulla

EnzoL 618 poesie pubblicate
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ricercando il nulla tra sudari di trasparenza retorica invoco il supplizio nella lunga giornata nera un inferno palpato e consenziente buio viscerale che si staglia all'ombra della mia desolazione il nulla che agogno è fior di brividi come malenche strigliate sull'intero plot* epiteliale è frammentaria visione incoerente che rinnega la mia esistenza nelle umane logiche e volteggia sull'amplesso uterino della materiale manchevolezza imbarco scuro nelle acque gelide del mio tempo le comprimo in un'unica poltiglia d'inconsistenza e la getto alle mie spalle nella speranza di raccogliere stellati precipizi d'empatica saggezza oltre l'orizzonte degli eventi è lì oltre la coltre del non ritorno che si scontra la carne del mio pensato con l'aulica vibrazione beatificante
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Titolo canzone: Giulia Compositore: Giuliano Parisi Anno composizione: 2010 Un sentito ringraziamento al mio amico compositore Giuliano Parisi (autore del tema musicale) che sempre mi regala splendide emozioni con le sue opere, Grazie Plot: Trama di un romanzo, di un film, di un'opera teatrale ecc.

L'autore
EnzoL

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta

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Commenti (20)

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Luigi Arcopinto1 settembre 2011

Ricercando il nulla... Una fantastica introspezione in versi, entro i quali leggo una forsennata ricerca di se stessi, che si risolve con lo scoprire il nulla... Un'altra fantastica perla, complimenti Poeta!

Rossi Alessio1 settembre 2011

Versi d'intensità enorme in questa lirica che ha come sfondo dei pensieri il nulla, il nero... bellissimi e significativi i versi da "imbarco... a ...degli eventi",profondi ed incisivi. Poesia molto apprezzata

S
Sadness1 settembre 2011

Mille sensazioni emergono alla lettura di questa lirica, si scava nel buio, si cerca di prendere un'ombra imprendbile, come una visione un po' distorta ... del passato confidando nell'ignoto "nulla ... letta così; molto apprezzata, è tematica misteriosa e piacevole, complimenti!

Shelly Nicole Del Santo1 settembre 2011

Ricercando il nulla, probabilmente si raggiunge l'appagamento dell'esistenza. Lirica molto bella e originale dalle svariate interpretazioni

Franca Donà astrofelia1 settembre 2011

più che del nulla è una grande introspezione alla ricerca di un significato che dia un senso al passato ed uno scopo al futuro.

Cinzia Gargiulo1 settembre 2011

Un' introspezione molto particolare con cui l'autore ci trasporta in un intimo viaggio esistenziale verso il "nulla"...ma forse giunto alla meta ambita scopre il senso del suo esistere e si sente rigenerato. Opera possibile di svariate interpretazioni, molto apprezzata.

Davide Romano1 settembre 2011

Il "dolce bisogno di niente"...unico e impalpabile nel grembo materno, l'"amaro bisogno di niente"...legato ai limiti del proprio Io materiale, il "dolce e amaro bisogno di niente"...nella nobile ricerca dell'oltre... complimenti sentiti all'autore!!

C

una fantastica riflessione, notevole introspezione... con una forza di volontà nel cambiar gli eventi, liberandosi del nulla splendida poesia

Silvia De Angelis1 settembre 2011

Ricominicare a vivere, con presupposti diversi, gettandosi alle spalle tutto il passato, ora davvero inservibile... Versi come sempre, immersi in un lessico personalizzato, molto apprezzato

Aldo Bilato1 settembre 2011

a volte basta un niente... spesso ci rifugiamo nel clamore e ne rifuggiamo... ritornando ad agognar la pace nella solitudine... o meglio nella riflessione! ...

M
Moreno Tonioni1 settembre 2011

Ricerchiamo il nulla... eppure nelle nostre movenze vi è il forte desiderio di raggiungere una (seppur non ben definita) meta. Perché in quel nulla vi è l'accettazione dell'inferno e della sofferenza, quindi non nulla ma forse la ricerca d'un solido appiglio. Questa poe del Lomanno traccia la sofferta strada intrapresa dall'attore che combattuto con il suo "sentire maggiore" evoca la fatica del doloroso camminare. La chiusa merita una nota, squisita la metafora che sovrappone l'idea di carnalità e spirito, origine dell'aulica vibrazione beatificante.

Rita Stanzione1 settembre 2011

guardare e cercare ovunque se stessi ...il nulla profondo esistenziale e l'incoerenza ci possiedono! magnifica introspezione che trascina per vie poco conosciute, che piuttosto spaventano

P
Paolo Morganti2 settembre 2011

La poesia espressa molto bene nel suo raro ed unico stile dell'autore mi regala molte riflessioni per quel che concerne il concetto di nulla e tutto, credo che l'uomo sia alla ricerca del vero senso delle cose e della vita e che quindi lo ricerchi sempre con maggiore insistenza, e se si è profondi come il nostro autore la ricerca non ha fine e non si tratta di ricercare il nulla ma secondo me siamo tutti alla ricerca del tutto, dato che nella miserevole condizione umana ci sia già il nulla. COMPLIMENTI MOLTO BELLA.

Duilio Martino2 settembre 2011

Una bellissima vera Poesia... introspezione dura ed acuta... che fa la differenza... Complimenti!

Fiammetta Campione2 settembre 2011

Ci vuole coraggio ad inoltrarsi con decisione nelle proprie profondità, rischiando di trovarsi faccia a faccia con il lato oscuro (che tutti noi abbiamo) e l'autore lo fa in modo superbo con magnifici versi. La segnalazione è d'obbligo

G
Gianny Mirra2 settembre 2011

L'autore riesce mirabilmente ad esprimere in versi lati oscuri e profondi dell'anima. Una lirica eccezionale, .

Patrizia Ensoli2 settembre 2011

Profonda ricerca di se, in un liquido primordiale che al nulla conduce e il nulla produce ... In questa solitudine forse tutto ... e meglio ... Ho le mie paturnie e io leggo questo... Sei un gran talento di scavo... Complimenti!

lady oscar2 settembre 2011

...lirica notevole nel personalissimo stile dell'Autore. Agognare al Nulla rinnegando la propria esistenza, il proprio tempo per poi approdare in ambiti più veri dell'essere. Introspezione acuta che apre a profonda riflessione...

Antonio Biancolillo6 settembre 2011

Alla ricerca di quello che noi chiamiamo... il nulla... quello che non si riesce a immmaginare e che si trova oltre il nostro stesso pensiero... su qull'orizzonte oltra la materia e dentro le ombre del nostro immaginario... è lì...oltre la coltre del non ritorno... dove il nulla avrà il suo definito orizzonte oltre il nostro pensato... Ottima riflessio... musicale il verseggiato... Apprezzatissima...

Jade20 settembre 2011

E' un'Introspezione profonda. L'Autore "distrugge" il suo vissuto per tornare al nulla ed aprire le porte della sua natura divina e questo è l'inizio della catarsi. Segnalo assolutamente.