Del mio trafitto cor

D'ardente fiamma
il cor trafitto,
consumo le mie speranze
in una spirale di luce e d'oblio,
che, girando vorticosamente,
gli occhi m'abbaglia
sino all'assenza del dolore
e del mio stesso io.
Disperato financo il sonno
che inventa il tuo corpo
che i miei baci
e le mie mani non hanno.
Rileggo le rime amorose
fra sussulti d'affanno e d'affetto
e il tempo scivola come tante cose,
inutile,
come questo foglio
in fondo ad un cassetto.
©
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