Estasi

E' bello che esistano ancora
i poeti tormentati dalle loro stesse rime,
partoriscono sempre l'essenza più pura
travagliandosi a volte nell'ansia che opprime.
Sanno farti capire, se i tuoi sogni son nuvola
e se per disegnarli serve il soffio del vento
se a volte il tuo volo nel cielo s'affievola
perché le tue ali le lacera il tempo.
San dirti se ami, brulicando nel cuore,
scuotendoti l'anima, percorrendo il tuo sangue,
innalzano le pire con parole d'amore
che ti leccano vivide con le ardenti lor lingue.
Ti fanno comprendere quanto è falso il sorriso
con cui vuoi mascherare il dolore che hai dentro,
quanto possa far male, nel tuo mondo diviso
ma d'importanza vitale ricordar quell'incontro.
E loro son sempre li... ogni giorno a sputare
a volte parlan da soli, gesticolando i pensieri
altre volte tra lacrime, puoi vederli annaspare
mentre s'aprono intrepidi gli intrigati sentieri.
Stan nei loro silenzi, e accarezzan le stelle
e si tuffan nei pozzi per centrare la luna
con inchiostro dorato spruzzan splendide stille
poi il lor magico estro tutte a se le raduna.
Sono li... al servizio di tutti,
schiavi... e anche vittime del loro malessere,
addentano avidi la malizia dei frutti
e con la bava dell'estasi continuano a tessere.
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Commenti (1)
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Gerardo Novi4 settembre 2011
...quante volte mi ritrovo in versi non miei... grazie a te e a tutti coloro che mettono in rima/o no il propio sentire... apprezzata, un abbraccio
