Paradiso
Carla Fortebracci
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La mia bocca tace non trovo parole,
cosa mai potrei dire di tanto splendore,
un cancello si apre c’è un viale alberato
e m’appare un luogo ameno, sconfinato.
Ci son delle persone che camminano piano,
m’avvicino, le guardo e poi m’allontano.
E’ bizzarro, han come me tutti un abito bianco,
poi qualcuno mi chiama, c’è un uomo al mio fianco.
Mi conduce alla fine di quel lungo viale,
una forte emozione m’invade, m’assale,
una luce bianchissima m’ubriaca, m’acceca,
mentre osservo rapita quella gente che prega.
Inebriata di estasi sconfina la mente,
il mio corpo diventa energia vibrante,
e laggiù alla fine di quel lungo viale,
vedo quelle persone nel cielo volare.
M’incammino nella luce anelante,
colma è l’anima di gioia raggiante,
di letizia si illumina il viso ...
mentre s’apre per me il Paradiso.
©
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L'autore
Carla Fortebracci
Mi interesso da molti anni di tutto ciò che riguarda il paranormale e che apparentemente non ha una spiegazione logica. "Non esistono certezze assolute, laddove non si trovano spiegazioni logiche o viceversa". I Greci chiamavano “Poiésis “ l’arte del creare, l’arte del comporre specialmente in versi, rappresentand
Commenti (1)
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Silvia Contessa25 settembre 2011
bellissime immagini che danno serenità, mi ha veramente colpito.

