Censura
Rivoli d'inchiostro cancellati
da frigidi e medioevali intellettualismi
Scrittura forse ermetica
ma non tecnicamente involuta,
l'uso sensuale della parola
avvicina la mia sonora decadenza
all'eloquenza dell'agata indiana.
Pensiero che salva le apparenze in una
dinamica cortina floreale
ma di maggiore raffinatezza scintillante.
Tra me e voi s'interpone sempre
una nebbia di parole.
L'improbabile realizzazione di un
epigramma mi allontana dalla verità.
Scandaloso virtuosismo verbale
vomita nei salotti letterali
e nei teatri massoni.
In carcere, genio, arte e filosofia
fanno di me il signore del linguaggio.
Il ritmo ipnotico della mia scrittura
non ha lo scopo di ammaliare
testimoni evanescenti negl'incantati
palazzi della Fata Morgana.
Commistione tra la vita e il linguaggio,
iridescente gioco con un'idea folle,
alata di paradosso.
Critici anonimi arrecano danni
alla letteratura del nostro tempo,
più di quanti ne arrechino le spiritose recensioni
di geniale personalità.
Come la civiltà ha sopportato le barbarie,
io sopporto le minacce di censura.
Pulviscolo di punti colorati,
cambiamento della realtà nell'identico sfuggente.
Voi siete lo specchio di una nefasta corruzione morale,
e io sono l'autore superficiale e privo di consistenza.
Non ho alcuna simpatia etica, produco ciò che vedo.
Dei vostri giudizi assurdi e sorpassati non me ne curo.
Vedete forse in me qualcosa d'avvilente
o spiritualmente negativo?
Nuova interpretazione del reale,
elementi vitali del linguaggio.
Disprezzo con compiacimento le norme convenzionali.
Esistenza, sviluppo e espressione creativa.
Il mio spirito muore di fame e di freddo,
baluardo della opulenta società segreta.
Bizantino del movimento romantico.
Lieto delle vostre censure,
così da non potermi trovare
nell'epicentro delle avanguardie europee.
©
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Commenti (1)
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E
Estrella7 novembre 2006
Ricercata... L’hai scritta pensando a chi? Non è per tutti, e, rozza come sono, me ne accorgo. Infatti non capisco nemmeno perché l’hai inserta nella sezione satira... (? ) ...