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Introspezione 7 settembre 2011 · lettura 2 min · 1396 letture

La città

Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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La città brulica di auto e di genti gentili ma solo di faccia (di culo invece sono solo poveri alzati) mentre pervade un asettico vento le vie e le vite d'ognuno affaccendato nella propria esistenza grama come un film neorealista e imperialista la censura censura censura censura censura censura e riscrive tutto il copione d'accapo e gioia e lieti inganni e sfide nuove s'imbandiscono alla tavola talvolta piena di un fiume che straripa inondando la città dei falliti. Io me ne andrò con loro prima o poi meglio prima che poi meglio un uovo oggi che una gallina domani sveglia presto: si parte per un lungo viaggio: preparo i bagagli: perché due punti sono meglio di uno: anche se non spiegano un bel niente storie me ne vado stavolta per sempre via da questa città di Dite e dite quello che volete io oramai ho già deciso. Anzi, ho cambiato idea resto e resisto e anche persisto in questa nostra folle impresa intrapresa da voi e da tutti in questa città che ci spaesa e ti confonde fra i tanti, perché è troppo facile fare l'eremita ritirato su di un'erma montagna: io rimango qui e qui mi annullo fra i poveri e fra i ricchi fra i buoni e fra i cattivi fra i bastoncini Findus l'Iphone 4 e le Duracell... io farò l'eremita urbano (un ossimoro più rosso che moro) e con buona pace di Plotino sarò uno fra i molti.
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Nell'immagine: "La città che sale" di U. Boccioni

L'autore
Michele Tropiano
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Commenti (1)

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Alessandro Nicastro9 settembre 2011

Fronteggia la giungla di aliane elettriche e di rocce mangiate da fiumi di bitume, ombre di persone rendono buia questa città ma mai il nostro pensiero.