Non è un gioco
Il mio animo è turbato,
non sente il tuo calore,
eppure poco prima
ne eri denso, eri il sole.
L'istinto ha colto quell'istante,
ma persa l'occasione
tu torni su tuoi passi
e annienti ogni illusione.
Eppure so chi sei,
e cerco di capire ...
Se forse è stato un gioco,
io non ho mai giocato;
la posta era alta, e il rischio c'era,
l'avevamo già intuito,
ma non si gioca mai
a chi vince o perde
se il premio è per entrambi,
perché ognuno dà ... nessuno prende.
Osare e credere, oppure dubitare,
chiudere il cuore ...
e lasciare andare.
Fiducia ha nella vita
chi domina se stesso?
In questo gioco ormai perverso,
entro ed esco dal tuo cuore,
solo quando mi è concesso,
per un sorriso solo devo far pegno,
ed il tributo chiesto
son la mia dignità ed il mio orgoglio pesto.
Tu detti le regole
- preservano te stesso –
ed io le accetto ... o non esisto.
Questo è il gioco
per dominar le tue paure,
ma ne conosci il vero prezzo?
Non vince mai chi fugge
e non è un gioco
se ciò che chiedi e vale
non è prendere, ma solo dare ...
Rinnega pure ciò che è stato
e quel calore ritrovato,
ma quel legame
che tu stesso hai decretato,
non avrà fine, né può essere spezzato,
poiché vive in noi ... immutato.
Meglio sarebbe, anziché ferire,
accoglierci e guarire,
con un solo ... grazie.
©
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