Ascoltando il vento
Par mosso a compassione
nel voler scuotere questo torpore
al quale mi avvinghio
non osando respirare ...
Rassegnazione statica
di un tragico momento
in cui qualsiasi mutamento
può apparire fatale ...
Resto in attesa
godendo della sua muta voce
della carezza lieve e fresca
che non finge e mi da pace
Vorrei lasciarmi possedere
e farne parte
solo sfiorando le miserie umane
e andare oltre ...
Invece resto qui, immobile,
e pavida,
in questo vuoto che mi gravida
più dolce dell’oblio
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Commenti (1)
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Stefano Drakul Canepa11 giugno 2013
l'anima a volte non si ribella, resta ferma forse in attesa, schiacciata da un dolore che non potevamo immaginare... dolorosa e profonda poesia.
