Siamo noi che vi abbiam rubato tutto
Lena Orfeo
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Noi che incontravamo
le ire dei padri
e come pesci baldanzosi,
bagnati della stessa terra,
sguazzavamo
in un filo della loro nebbia.
Noi, che curavamo i guai
con una stilla di saliva,
benché la vita
c'inciampasse contro
mordendoci i talloni
neri come inchiostro.
Vi abbiam rubato tutto,
obliando la pioggia
che, come un rintocco,
ticchettava assidua
sulla fonte del piacere
derivante dal non possedere.
Abbiamo annichilito
le vostre isole solitarie
in un oceano opaco
mozzato nei coralli
e, nel moto del vostro respiro,
abbiamo incanalato l'effimero,
il non risonante.
E adesso,
al blaterar delle nostre bocche,
al vaneggiar degli intenti
ci domandiamo sovente
dov'è che è finito il cielo,
dove i nostri progetti.
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Lena Orfeo
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