Presunzione D'Innocenza

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (18)
rabbia, dolore ed impotenza; cos'altro possiamo fare se non ...comprare prodotti ecosolidali o mandare piccoli aiuti che finiranno in chissà quali tasche... versi che condivido, crudi e veri, perché questa è la realtà ...e non ci sono poesie a cancellarne l'orrore.
In grande senso di impotenza che non ci assolve dalle colpe... E bravo Enzo... davvero speciale questa tua! Complimenti Fiocco!
E' un genere di poesia basato su fatti veri; realtà dove la maggior parte degli uomini è solo parte di un ingranaggio che si muove per inerzia quasi, chi può fare non fa nulla, chi non può fare ... non fa nulla; comunque risalta la solita grinta dell'autore, condivido
Il Lomanno con questa "frustata" tratta una tematica volutamente ignorata dai più. Che sia per indifferenza piuttosto che per impotenza evitiamo di incrociare lo sguardo chi chi, rispetto a noi soffre. Di questo scritto vorrei evidenziarne il linguaggio sciolto e sicuro, che facendo uso di parole squisitamente legate alla poesia, incrocia un linquaggio più attuale formando un'insieme armonico. Cosa non facile questo abbinare, e lo scrittore ha raggiunto pienamente l'obbiettivo. Doveroso è l'evidenziare la chiusa, metafora geniale e importante che sigilla perfettamente l'insieme.
Grande verità in questa Lirica, dove emerge la consapevolezza dell'Autore di avere una colpa, della quale io stessa, sento il peso e la vergogna. Grazie fratello di avermi, con questa poesia, indotto a riflettere.
sulla poesia e la sua forma e tecnica debbo dire eccellente, sul tema sociale affrontato vorrei soffermarmi e lanciare un urlo di dolore di rabbia e di presa di coscienza nonche' di lotta e partecipazione: qui! subito! ed ora! dobbiamo muoverci e scioperare, e fermare i treni e gli aerei bloccando l'economia mondiale e mettere in ginocchio il potere economico noi intanto che stiamo gia a terra potremmo mangiare pane e sputo ma faremmo male veramente a coloro i quali affamano il mondo e stare a parlare senza agire è come commiserasi e piangerci addosso, e se la mia idea è ingenua allora attendo altre idee geniali, basta che si passi dalla dialettica all'azione.
Una rabbia e un dolore che condivido, insieme al senso di colpa, siamo tutti complici consapevoli, o no ... parte di un meccanismo, di cui spesso non possiamo possiamo privarci... Grande e intensa lirica ... vera e cruda... Difficile tema, esposto con delicatezza e rispetto, più maestria!
Versi toccanti, incisivi, quelli del poeta che con profondo senso di umanità si sofferma sull'iniqua distribuzione della richezza che causa in gran parte del mondo ancora problemi di precaria sussistenza. Profonda e tanto condivisa, complimenti!
una poesia che è un monito all'ipocrisia del modus vivendi dell'occidente, condivisa, complimenti, toccante
Siamo più o meno consapevoli che il nostro benessere -dalle scarpette ai giocattoli al tecnologico e continuando... - va a discapito della salute e della vita di altri individui. Tanti sono solo bambini, costretti a fare gli schiavi per noi. Come vogliamo assolverci? Testo che inquieta, davvero notevole. Piaciuta molto anche la forma. La chiusa merita l'applauso più lungo.
L'insormontabile senso di impotenza che ci sovrasta e non possiamo cancellare... Lirica molto apprezzata, infiocchetto e porto via!
ha una forza che rosica dentro... fuori da ogni sorta di ruffianeria di chi pensa di potersi lavare la coscienza con poco... una mirabilia questa lirica... mi ha gasato... grandissimo l'autore
siamo degli egoisti e codardi... questa è la verità!... un gran bel testo che fa riflettere, ma se ci penso troppo anche vomitare...
Le tue parole mi trovano vicina, vicinissima, eppure impreparata, perché si è sempre impreparati quando si affrontano argomenti simili. Difficile sentirsi bene e in pace con se stessi quando in qualche angolo del mondo (moltissimi per la verità) ci sono tragedie quotidiane che neanche possiamo immaginare, perché tra sentirne parlare e viverle c'è un abisso. La lirica è stupenda e la chiusa strepitosa, meriti un applauso
La gravità delle incongurenze della vita si fa sentire sempre più forte e il senso di colpa che ci attanaglia, per la nostra indifferenza e il nostro non agire, crea un notevole scompenso che va oltre l'inquietudine... Versi apprezzati
Incide, spezza, strazia. Grida, accusa, dimostra. Decisa, la tua parola. Alta, la tua voce. Chiaro, come il sole dell'Africa, il tuo messaggio. Netta: senza libera interpretazione. Ci metti spalle al muro e arrivi dritto alla nostra tenerezza. Il verso di chiusura è da ricordare.
...versi che ci inchiodano alle nostre responsabilità... che sottolineano i nostri superficiali sensi di colpa in quanto siamo poco inclini a essere veramente coinvolti e farci carico del poco, pochissimo che potremmo fare. L'impossibilità di aiutare da vicino non ci assolve... siamo tutti colpevoli, chiusi nel nostro orticello confortevole. La verità è che facciamo ben poco anche per la povertà che è vicina a noi... Un plauso all'Autore ma anche un grazie per averci fatto riflettere...
Prendersi la responsabilità, anche della prorpia inettitudine, non chiudere gli occhi di fronte ad una realtà che è sotto gli occhi di tutti, ogni giorno. Fare, colamre questo deserto arido e senza vita di milioni di gocce di gesti di solidarietà, ma è sempre troppo poco, quello che deve cambiare è la mentalità, la politica, la solidarietà ad altissimi livelli, ma un popolo affamato che magari calpesta una terra ricca di risorse si può tenere a bada facilmente e quindi gli si può carpire facilmente quella ricchezza semplicemente pagando chi comanda, pochi, ricchi ed avidi. la poesia è magnifica, graffia l'anima, e per quanto a volte si vorrebbe chiudere occhi ed orecchie di fronte a parole di tale forza non si può che fermarsi.













