Senza le viole (Senza colore

Temporeggiando rinsacca l'ombra arcigna della sera,
come schiuma impetuosa di aforismi azzardati sul domani
Amara d'anima ondeggia l'innocenza terrosa gia delusa,
come gitana pensierosa sui promontori a due mani
Con gole arse che si risolvono, abili venderemo il nostro sorriso
ad uno stormo di ciliegie ramate e languide
Amore guarda, si allontanano, verso il prossimo paradiso!
E la questua di sentimenti serale ed abitudinaria, a che mai ci servirà?
Ingannerò con cibarie d'oriente i rampanti mastini del sole,
riciclerò le friabili ossa dei martiri nei mattini sudati senza le viole,
senza colore: mi ubriacherò fradicio nel sangue vinoso delle ore,
e ritrovandomi stupido,
mi accenderò, come cero, nel singhiozzo di rammarico del giorno che muore
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (3)
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Franca Donà astrofelia15 settembre 2011
un'espressività forte e molto ricca di metafore suggestive, linguaggio che cattura ed emoziona.
Vilma15 settembre 2011
versi molto incisivi, direi graffianti... piaciuta tanto
Alessio Falaschi15 settembre 2011
evocativa... ricordo una volta avevi commentato una mia poesia in cui parlavo di lacrime grosse come ciliegie... qui le ciliegie sono in stormo e volano verso il prossimo paradiso... le ciliegie fanno sempre la loro porca e languida figura!



