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Introspezione 16 settembre 2011 · lettura 1 min · 1337 letture

Che ne sarà di me?

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Citarei Loretta Margherita 1097 poesie pubblicate
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è blasfema la mia melanconia di oggi... mi rende apatica. Osservo la vita con gli stessi occhi di un bambino che dal finestrone della scuola guarda il parco dei giochi vuoto. Sarà l'autunno che avanza con passi felpati di gatto che influenza il mio umore? Quesito al quale rispondo con altrettanta palliativa risposta cercando di mascherare una realtà accettata di riflesso per tacitare il cuore e non soffrire. È che invidio l'albero che perde le foglie. Esso può raccontare le emozioni di una stagione pienamente vissuta in giochi d'amore con le foglie, il vento, il sole... ma io? Da molto tempo sono albero che più non vive le stagioni e più ospita un nido... cosa racconterò nelle fredde giornate dell'inverno a venire? Cosa ne sarà di me, tormentato spirito di donna sempre ubriaca di speranza se mi drogo d'illusioni iniettando nelle vene sogni se m'invento emozioni per sopravvivere e non atrofizzare così il cuore? Che ne sarà di me?
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Commenti (15)

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Shelly Nicole Del Santo16 settembre 2011

A volte le speranze ci deludono, i sogni ci scansano le illusioni c'imprigionano, pensiamo alla nostra vita in solitudine e malinconia. Poesia molto bella in cui traspare un animo profondo e tristemente amareggiato

Splendido Leotta Michele16 settembre 2011

frasi in rime al quanto meravigliose in un triste che definirei per l'arguta ed espressiva eleganza che elegia il cuore:... eccellenti... note il cui vento indora l'aria di splendore poetico, accerchiando la POESIA; di lode imperlata... pur se dall'anima, esse evolvono tristezza che attraversano i nefasti che procurano in eliso sentimento d'amore... MOLTO SENTITA SUBLIME...è BELLISSIMA...

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Paolo Morganti16 settembre 2011

...Dalla lettura, entusiasmante, di questa melanconica poesia pur se descrive argomenti tristi quali la solitudine, e la visione triste del prossimo futuro la trovo decisamente avvincente ed affascinante e anche se la domanda non trova risposta nell'immediato, nell'inverno l'albero non rimarrà solo perché la natura che ha intorno è appagante e anche un solo passante o un solo passero o un solo scoiattolo possono dare felicità all'albero.

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Dolce e melanconica lirica dal sapore crepuscolare e per certi accenti velata di leopardiana vena... tante le emozioni ...che il cuore si apra non alla speranza ...ma alla certezza di nuovi sussulti del cuore ...

Silvia De Angelis16 settembre 2011

Momenti di amara riflessione, in cui l'apatia della vita, sembra creare un profondo senso di insofferenza... certamente ci saranno nuovi attimi amozionanti da vivere... Poesia piaciuta

Franca Donà astrofelia16 settembre 2011

malinconia d'autunno... forse come in ogni stagione che finisce si pensa a ciò che è trascorso, e perduto nel tempo. dopo un'estate nel pieno del sole ora si pensa alle foglie ingiallite e al vento che le porterà lontano... come i nostri sogni.

S
Sadness16 settembre 2011

Difficile da farsi ma spesso è meglio confidare e sperare in un futoro più roseo malgrado l'insofferenza del triste presente, versi che trasmettono davvero un'infinita melanconia, molto apprezzata ...

rosanna gazzaniga16 settembre 2011

...invidio l'albero che perde le foglie... perché ha vissuto una stagione e può lasciare i vecchi ricordi e fare spazio ai nuovi. Una malinconica introspezione, il freddo dell'inverno che avanza. Prendiamo esempio dall'albero, accettiamo il gelo in attesa di nuove gemme. Perché verranno, senza dubbio, sarà di nuovo primavera. Versi fluidi, eleganti, molto bella questa poesia!

Midesa16 settembre 2011

quando le speranze si perdono nella contemplazione della natura... quando l'amore latita le emozioni lasciano lo spazio all'apatia... molto sentita...

Berta Biagini16 settembre 2011

In quel nido vuoto si riesce a leggere talmente tanto, che ogni altra parola potrebbe risultare quasi falsa se non conoscessimo l'autrice. Una disperata domanda ci pone alla quale sarà sempre difficile rispondere.

Cinzia Gargiulo16 settembre 2011

C'è tanta amarezza per le illusioni perdute ed i sogni che si è visto sfumare nel corso della vita e nell'interrogativo finale c'è la paura de futuro. Poesia molto apprezzata.

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Barba16 settembre 2011

Sono foglie piene di poesia sofferta, ed emozioni che toccano il lettore. Sogni illusioni invenzioni... ben vengano se figlie del cuore! Bel ritmo, tanto pathos per un intensa e malinconica Poesia.

EnzoL17 settembre 2011

un testo che risuona e tocca profondamente il lettore, i versi che pongono dubbi attraverso immagini ed illusioni ben ricreano il sentimento espresso... che cosa sarà di noi non è dato sapere... ci rimane la speranza a darci la forza... molto sentita, la segnalo e la conservo

Giacomo Scimonelli17 settembre 2011

vorrà dire che fino a quando vivrai questa situazione continuerai a regalarci versi così belli... intensi e veritieri in cui ognuno di noi può anche rivedersi... un abbraccio Poetessa

renato carpentino7 ottobre 2011

Poesia commovente. Non so perchè,forse la metafora dell'albero mi rima alla carducciana Pianto antico.