Evanescendo

Quando una nuvola ama la montagna...
La inanella e la penetra sconvolgendo le alture,
il desiderio, ingrassandola, dentro di lei si ristagna
e l’orgasmo poi lacrima, in umoroso vapore.
Avvolgendole i fianchi ne scompiglia la forma
aiutata dal vento discende e risale,
arrossisce se il sole accendendosi all’alba
la illumina intenta nell’atto ancestrale.
Poi si allarga a ventaglio come palmo di mano
e velando accarezza l’intero crinale
evanescendo nell’anima si dissolve pian, piano
senza lividi o impronte, come in sesso virtuale.
La sua amata alla fine rimane confusa
con il corpo impregnato di uno strano sapore,
sensazione nostalgica che sbava spumosa
e come linfa le gocciola al centro del cuore.
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