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Sociale 22 settembre 2011 · lettura 1 min · 1292 letture

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Michele Tropiano 139 poesie pubblicate
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Sgoc- ciola pian piano da questo lungo tubo intasato l'acqua oramai imputridita come in una palude abbandonata come una storia ancora da finire: il rubinetto ci racconta di un tic tic più monotono di un orologio che invece suona il suo tic tac fiero ed altero o altrimenti alterato dal quel tic tic che stona la sua musica; le pale del ventilatore girano -tevorticosamentevorticosamentevorticosamen- quand'ecco che dalle serrande penetra un rimbombo nuovo: giù in strada hanno appena mitragliato un uomo.
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Michele Tropiano
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Commenti (5)

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unaqualsiasi22 settembre 2011

...e quanti modi ci sono di uccidere un uomo! Spesso si può usare anche una raffica di parole... ma questi, sono omicidi che non si tengono in conto alcuno...

Rossi Alessio22 settembre 2011

Struttura che nella mia ignoranza poetica definisco in un certo senso sperimentale. Apprezzata per il contenuto e per la stesura, anche se un paio di versi mi convincono poco...

Giuseppe Monteleone22 settembre 2011

ahhh... non ci sono più gli idraulici di una volta... comunque apprezzata...

Gabriele Chiaramonte23 settembre 2011

Scritta in maniera molto particolare, quasi innovativa... ammetto di gradire per mio gusto e vezzo una maggiore musicalità dei versi ed ad una prima lettura (forse un po' assonnata) non mi era piaciuta granché. Ma la la seconda è stata maggiormente + propensa a farti i complimenti! !XD Dunque... Complimenti

EnzoL23 settembre 2011

trovo questo testo innovativo, mi piace come hai usato le parole, dando in alcuni momenti suoni quasi onomatopeici... mi congratulo ... veramente apprezzata