L'imbrunire di maggio
Sette tocchi la torre campanaria
effonde in un maggio fresco
e ventilato. Un grillo solitario
saluta il sibilo del vento.
Un filo argenteo si alza
veloce; il ramo della potatura
porta a termine il suo lavoro…
una gemma s’apre e cade.
Un sussurro lontano ode la
nottola spaesata… poche luci
in lontananza. Il sussurro ora
è diventato un lamento straziante.
Qua e la un latrato solitario
confonde il rio scosceso e
pesanti macigni sono sepolti
sotto l’edera soffocante.
Si emette l’ultimo respiro…
e quel lamento squarcia la vastità
delle tenebre sprofondando
in una cieca incoscienza.
©
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