Martina

Il ricordo di te
odora di gesso...
di stridio voluto
sulla lavagna nera
e la maestra che grida
"A posto Martina!"
L'immagine è nitida.
Ti ho ancora negli occhi
mentre ti siedi al mio fianco
nel banco di legno
col piano inclinato
il portapenne e il calamaio...
e poi...
nascoste sotto il banco
alla ricerca apparente
di qualcosa
ho nelle orecchie ancora
l'eco della felicità di allora.
©
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L'autore
Patrizia Chini
Mi chiamo Patrizia Chini e sono nata a Roma nel 1950, oggi pensionata... status non desiderato, subito. Scrivere, per me, è vitale .... ( a proposito ho un mio sito un po' caotico, sempre con i lavori in corso: http://www.webalice.it/ni.pat30 ) solo scrivendo sembra sia più leggero il peso dei pensieri che
Commenti (2)
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Angela Fragiacomo25 settembre 2011
esprime tutta la dolcezza di quei ricordi, questa lirica, che nell'apparente semplicità dei versi, regala un'emozione forte al lettore... immagini nitide e quel profumo e pare di vivere un ricordo, in cui mi son calata in punta di piedi... davvero ammirata
Desireé Nigito10 maggio 2012
Tra questi versi ho sentito la nostalgia dei ricordi, di due bambine a scuola, l'affinità le prime amicizie... il profumo del gesso... veramente ammirevole!

