Cronaca di un Overdose

Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (16)
questo cristo all'idrogeno mi ha fatto una paura... una paura... e alla fine si cerca solo quell'essere senza peccato. sottilissimo il confine tra autodistruzione e ritorno all'origine
Quando si tratta di descrivere situazioni estreme, sei veramente bravo, va detto! Preda d'un delirio, t'immedesimi del tutto e, come poeta maledetto, dai alla luce ciò che ti serpeggia e preme forte nel cervello. Chapeau! PS... e per stasera, basta canne; P
Da brividi... una realtà che da sempre abbiamo intorno ma che non smette di colpirci e di farci riflettere, sul perché in tanti si ritrovino a stretto contatto con questa diabolica sostanza, dispensatrice di piacere (apparente) e, purtroppo, di morte. L'Autore in questa lirica ne fa una descrizione piena di pathos, degna di segnalazione
splendida poesia, un grave problema sociale la droga, troppi soldi vi girano perché possa esser preso di petto e debellato, notevoli versi compliementi
Attimi esasperanti di vita, in cui si balena in dimensioni artificiali, per trovare sollievo o quella parte di sè stessi forte, che spesso esita a mostrarsi nel quotidiano... Poesia piaciutissima
L'angelo all'idrogeno, il Cristo personale in polvere... versi che mettono brividi... e non solo questi che cito... Applausi all'autore, che tanto sa tradurre in versi una condizione ai limiti della vita, e della coscienza che essa si sta perdendo...
Caro amico poeta e caro amico Enzo, io ho avuto la mia gioventù, quella degli anni 70- 80 e continuamente si parlava fino all'alba di questioni come questa, di libertà, di ricerca di un senso soddisfacente di vita, di un comune senso di lotta per migliorare noi e la società in cui vivevamo, si parlava di Vietnam e della guerra, di musica e di droghe e il nostro motto era sballati si felici forse ma c... mai. Forte la morte, sopravvenuta stupidamente, descritta nella tua eccellente poesia.
Stile graffiante tipico di quest'autore nel trattare problematiche sociali rilevanti. I versi procedono a ritmo incalzante trascinando il lettore nel tremendo vortice della droga. Opera molto apprezzata.
Trattare il tema della droga in versi è originale e coraggioso perché ritengo sia tema forte e intimo, dalla scelta dell'immagine alle metafore ne viene fuori una stupenda lirica, sia pure triste per quello che rappresenta ... lettura che da brividi
Versi di dolore che ti penetrano come un ago in quell'avambraccio livido e pieno di buchi facendoti provare empaticamente il delirio e la brama in un vertiginoso susseguirsi di forti sensazioni che poi sconfinano nell'oblio e cessano improvvisamente con l'ultima parola "FINE"! Complimenti all'autore particolarmente bravo. Versi che lasciano il segno. Fiocco!
Forza che trascina, brama di chiudere un cerchio, di digiuno, discutibile forma di eutanasia. Sono le forti sensazioni nell'intimo del protagonista in alterata coscienza, che io recepisco da questa lirica concreta. L'Autore aggredisce con determinazione l'argomento droga, con una lodevole - reale esposizione degli avvenimenti che in senso lato- società- coinvolgono tutti lasciando spunto di riflessione al lettore.
Ti rispondo con una cosa scritta da un angelo all'idrogeno... " Io so che di strappati e vecchi amori il tuo cuore trabocca e brucia che vi covi dentro un po' d'orgoglio, quello dei dannati ma mia cara, fintanto i tuoi sogni, non avranno i riflessi dell'inferno sognerai di veleni e spade. Incubo lungo e senza tregua, di polvere e di ferro innamorato " ... continua ma mi fermo qui... E' un inferno che chi solo l'ha visto da vicino può comprendere ... Bravo, hai tradotto in versi l'abisso dell'abisso...
Caro amico ho riletto due volte la tua poesia e brividi mi sono corsi lungo la schiena. Sono contro ogni tipo di droga e di dipendenza: droghe chimiche e droghe mentali. È difficile aiutare il tossicodipendente a uscire dal tunnel della droga. Difficile ma... non impossibile, ci vuole una motivazione FORTE... La figlia di una mia amica c'è riuscita quando è rimasta incinta della sua attuale bambina. La forte MOTIVAZIONE di dare la vita a un altro essere l'ha aiutata moltissimo, assieme all'amore e alla comprensione dei famigliari. Dall'inferno si può uscire, certo non è facile ma alla fine... si può riuscire. Scritta in modo magistrale... la conservo
un ago e quel liquido che dovrebbe farci dimenticare ogni dolore, ogni paura, ogni incaglio ogni pensiero. Un ago e quel liquido che ci fa sentire forti belli accettati invincibili. Un ago e quel liquido che è solo l'ultima porta... spalancata sul nulla. Non dico altro se non che questa poesia mi ha graffiato l'anima, è un urlo senza voce, spacca il cuore e nessuno lo sa...
Bella, vera, dura cruda, tremenda, non saprei cos'altro dire, a parte che è una bellissima poesia. La chiusa poi mi ha lasciato senza parole... Da conservare, complimenti
tremenda immagine di un pover'uomo afflitto da un male atavico e pur sempre attuale. complimenti per il tratto a volte gentile ma a volte molto cruento e duro.












